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Tuesday, 16 November 2010

A proposito di pagliacci

Potevo mai dimenticare una dedica? Ad un pagliaccio "fresco fresco", Jo, giro questa canzone che non gli si addice, perchè troppo bella. Magari riascoltandola ricorderà di che blaterava...

Tra pagliacci e rapaci

Mi piacerebbe esordire con una risata, perchè avevo dimenticato le prime scoperte in SL: girando per land, ti imbattevi in personaggi più o meno di dubbia morale (giusto per essere delicati nei termini), così come avevo annebbiato certe amicizie che si sono rivelate autentici flop. Insomma, come tutti, è capitato di incontrare pagliacci e rapaci. Ero convinta fossero in via d'estinzione, invece...

Wednesday, 13 October 2010

Un tetto per Choise

Curioso svegliarsi una mattina... e scoprire che la tua casetta, in SL, non c'è più. E che tutto ciò lì riposto, minuziosamente, è tornato a far parte di quella massa di cartelle sparpagliate nel tuo inventario e davvero mal distribuite.
Vabbè, in sostanza: Choise cerca casa. Chi volesse offrirmi ospitalità...

Monday, 4 October 2010

Si volta pagina

Siamo pronti, si riparte. Le meritate vacanze (dipende dai punti di vista) stanno volgendo al termine. Così come volgono al termine una serie di incontri e di rapporti anche qui in SL. Il mio approccio con le persone è molto diretto, mi piace presentarmi per ciò che sono. Ma credo di essere autentica. In questi mesi di ritrovato silenzio ho colto molte sfacettature: nelle personalità altrui e in chi vi scrive. Si cambia, si diventa meno permissivi e disponibili e a tutto questo contribuscono certi "avi" che incontri e tali li definisco. Non vale ssolutamente la pena di chiamarle persone. Sono il nulla. Si beatifichino del modo di essere.
Quindi, voltiamo pagina... Lasciamo ai "posteri" il giudizio di certi "avi". Un binomio grottesco, ma azzeccato.
Parole, parole...

Monday, 14 June 2010

La voce emoziona

Sono sempre tante le persone che esprimono il loro apprezzamento al termine di un concerto di Choise. Non posso che ringraziarle, perchè - pur in poche parole - capisci la sincerità di quel complimento, che poteva anche non essere espresso. E invece lo leggi, lo soppesi e ti compiaci, ma di felicità. Choise ha divertito e allo stesso tempo emozionato. Dicendo questo, non posso fare a meno di non pensare al concerto del 10 giugno scorso, a Perla dell'Oceano. Vi assicuro... una serata da brivido, piena di calore (pare una contraddizione), di stupore, di ammirazione.
Al termine della serata, uno degli owner (Nìo), chiede di poter dire due parole in voice. Pensi ad una comunicazione rivolta ai frequentatori della land... Invece... Invece era emozionatissimo. Ha ricoperto Choise e Swina Allen (noto artista di SL che mi accompagna nei concerti con la chitarra elettrica) di complimenti, quasi incredulo di aver ascoltato live le nostre voci. Ha elogiato l'impegno, la professionalità e la passionalità con cui ci siamo esibiti. E' stata una dimostrazione d'affetto senza precedenti. Nìo, sei un grande! Perchè ti lasci coinvolgere dall'emozione che una voce sa trasmettere. E non è detto sia solo quella Choise.

Thursday, 6 May 2010

Al "Dubai Jazz" *My Way*, con Satin Galli

Che emozione! Lunedì 10 maggio, verrà inaugurata una nuova land qui in SL, il Dubai Jazz *My Way*. Per l'occasione, una grande serata in musica alla quale parteciperà anche Choise. Con chi? Ma con Mr. Satin Galli, una delle voci più straordinarie in SL, ma cantante di lungo corso anche in RL, insieme alla moglie Erin68 Frog.
Vi invito a scoprire molto di più di questo artista (www.myspace.com/satingalli), con cui avrò il piacere di condividere l'evento del 10 maggio.
Ascoltare la sua voce è estasiante! Grande protagonista, soprattutto, grande persona!

Monday, 3 May 2010

Alla scoperta di canzoni perdute

Ampliando le conoscenze e le amicizie in SL, è curioso e apprezzabile sapere che nei ricordi di ciascuno c'è una canzone che ha segnato il suo tempo, a volte un istante, quando non è per la vita.
Prima del temporale è un brano di Enrico Ruggeri che nel 1991 adoravo ascoltare con il walkman, dall'album appena "sfornato" che si intitolava Peter Pan.
Per me, oggi, riaffiorano ricordi molto comuni, se non la passione per quella compilation. Per altri no. I ricordi appartengono ad un momento particolare della loro vita e quando riemergono, hanno connotati precisi e indelebili.
Carissima Cancer, è tutta per te!

Monday, 19 April 2010

Grazie Sandy!

Sandy Demina è diventata, in questo ultimo anno di RL, una cara amica. Conosco il suo volto, ma ancor di più quella sua dolcissima voce che ascolto telefonicmente. Sandy è un fiume in piena, vulcanica, persino "pignola", quel tanto che basta per capire che le sue passioni sono vere, non di circostanza.
Così è stata una piacevole sorpresa leggere di Choise su uno dei più importanti blog che si occupa di musica in sl, di eventi, di cultura (CNN iReport)... dove Sandy pone sapientemente la sua firma giornalistica.
Questo è il suo contributo: http://www.ireport.com/docs/DOC-433073
Fantastico! Mi permetto di fare solo una piccola precisazione al suo contenuto, che non ne cambia assolutamente la sostanza. Choise, in oltre 30 anni di musica, ha dato molto a se stessa, quanto ai propri amici. Ma un evento musicale e artistico importante, penso non lo dimenicherà mai. Quello di un concerto in Piazza Castello a Milano nel 1998. L'unico exploit della sua "carriera". A cui diede la giusta importanza. Fu "il sogno di una notte di mezza estate".
Choise, tuttavia, continua volentieri a sognare. E, come detto giustamente da Sandy, questo bisogno di esprimersi attraverso la musica Choise lo concretizza perfettamente qui in SL.
Comunque: grazie Sandy! Neppure io sarei stata capace di trovare parole più belle per descrivere la passionale Choise!

Friday, 9 April 2010

Tiriamoci un po' su...

Sono in vena di scrivere. Per questo, ringrazio una persona, Alisea, che mi ha fatto riscoprire una canzone che non ricordavo più. Tempo fa mi chiese di cantargliela. E' bellissima. Approfitto per dedicarla, a mia volta, a tutti gli amici.
"Ballando al buio", cantano gli Stadio.

Giochiamo a nascondino

Certo! anche qui in sl si gioca a nascondino... da sempre.
Ma in rl, chi non ricorda quei pomeriggi estenuanti, sotto il sole cocente, trascorsi a scovare gli amici in inimmaginabili nascondigli?
E come non ricordare quell'ansia che prendeva il sopravvento, quando, individuato il possibile anfratto dove l'amichetto e l'amichetta si nascondevano, ci si avvicinava allo stesso con il cuore in gola... a volte per spaventarci entrambi perchè ignari di ritrovarci faccia a faccia. Ah, che magnifici e spensierati ricordi.
Invece qui in sl il gioco è più raffinato, calcolato, voluto... Ti ho come amico, però mi "oscuro", mi nascondo, mi rendo invisibile... inesistente. Per te. E per chissà quanti altri.
E così, come accade un po' a tutti, mi rendo conto che c'è chi nasconde la sua presenza perchè non ha il coraggio di cancellarti, di far apparire quella ignobile finestrella in cui leggi, a grandi linee perchè è in inglese, "Pinco Pallo ti ha tolto l'amicizia"...
E non pensiate siano questioni di "cuore", noooooooooo... Siccome hai fatto un torto "ad amici suoi", la poverina (parliamo di una avatarina, piccina piccina...nella sua moralità) non ti ritiene degna di poter comunicare con lei, di interagire, di conoscere i suoi spostamenti o di ricevere comunicazioni sugli eventi, perchè mai comparissi a qualcuno di questi...
ORROREEEEEEE... sarebbe additata "dagli amici suoi", quasi a dirle... e che ci fa Choise qui? Meglio esiliarla, metterla alla gogna... Hahahahahahaha... sì, necessito di una risata liberatoria.
In questo gioco, in SL, le persone sanno essere più spietate di quanto si possa immaginare.
Spietate? Ma che dico... ridicole, anzi, assolutamente stupide...
Anche Choise è stata stupida. Può capitare, per sbaglio, di compiere un gesto che non si sarebbe dovuto compiere. Ma con totale ingenuità, non con l'arroganza di chi vuole farlo di proposisito e per ferire...
Cara avatarina, peccato tu non legga questo blog... sei una delle tante che ha saputo sfruttare l'occasione e che si è servita degli altri. Ma ti ho scovato... sono arrivata per prima a gridare "Tana!"... Resta pure nell'ombra... il grigiore ti si addice.

Thursday, 8 April 2010

La verità paga

Un percorso tutto in salita. Una conferma dietro l'altra. Di amicizia e di stima. Non serve che mi dilunghi molto in questo post. Tante volte, anche se per sbaglio, la verità paga.
Ed è quello che sta accadendo. Non posso che ringraziare quanti abbiano creduto nella verità delle parole e della persona. Non dell'avatar.

Thursday, 18 March 2010

Ansia da Festival

E’ strana la tensione che si genera intorno ad un Festival Internazionale della canzone. Qui in SL, intendo. Ottima l’organizzazione, molto scenografico il teatro in cui è ospitato, piuttosto bravi (alcuni potremmo dire “notevoli”) i cantanti che si esibiscono. Stasera tocca a me. Non vi nascondo un pizzico di ansia. Di quella buona, sana, in grado di tenerti sulle spine quel tanto che basta per non perdere la necessaria lucidità. Curiosi gli “stizzi” del fine serata, da parte di chi, eliminato, dissente delle votazioni accampando opinabili giudizi sulla correttezza dei giudici e sulle loro capacità di intendere di musica. In qualche caso c’è di che dar loro ragione. In qualche altro, mi chiedo se mai ci passa “p a’capa” di porci all’ascolto di noi stessi. Voglio dire: un conto è l’esser “bravi”, intonati ed avere una bella voce. Comunque “saperci fare”, essere gradevoli, avere più o meno appeal per un certo genere musicale. E qui ci piazzo Choise. Un altro è l’essere “Artisti” con la “A” maiuscola, avere quella potenza (non tanto di nota) nelle corde vocali che ti permette di parlare al cuore delle persone. Un’impeccabilità ed una precisione di intonazione, dal risultato perfetto ed armonico, tanto dal trasformare la voce in raffinato strumento musicale.
Qui siamo alla perfezione. Che contraddistingue pochissimi cantanti (anzi, Artisti) in SL, come in RL.
Eppure, come in tutti i mestieri e in tutti gli ambiti, prendere coscienza dei propri limiti è impresa ardua. E’ un peccato. Ma Choise si diverte, più ad ascoltare i “dopo Festival”, che le presunzioni canore dei partecipanti.
Vinca il migliore!

Friday, 12 March 2010

Quel che rimane

Non amo leggere. Mi piace di più ascoltare e osservare. Qualche volta però, un buon libro, tra le mani capita. Guardando il titolo pensi sia una storia che possa somigliare a tante altre, ma ti sbagli. Tra le pagine, cominci a scorgere l’unicità della trama, soprattutto la passione con cui riga dopo riga i personaggi si raccontano, anche se di pura fantasia.
Ne approfitto per suggerirvelo. Si intitola “Quel che rimane”, dell’emergente scrittore Alberto Mazzarino, classe 1970, ed edito da Altromondo. Tre vite allo sbando, attraversate da un vuoto interiore che pare incolmabile, due uomini e una donna, tre vite separate che si incroceranno unicamente per un denominatore comune: l’amore.
Capisco che introdotto così risulti molto banale. Eppure nella storia di questi personaggi ci possiamo riflettere. Come loro, siamo alla costante ricerca della felicità, fatta di piccoli, inebrianti, traguardi.
Terminata la lettura di ciascun capitolo, non è d’obbligo rituffarsi nella realtà. Ti rendi conto di non averla mai accantonata. C’eri prima e ci sei ora. Potresti aver vissuto in prima persona ogni istante di quelle pagine, tanto da poterti “sfogliare”.

Tuesday, 9 March 2010

Ma che freddo fa?

Brrrrrrr, c’è di che gelare in queste giornate di marzo che nulla c’azzeccano con la stagione. Qui in Lombardia sta nevicando. Una neve leggera, timida, quasi si fosse accorta di essere fuori tempo e luogo.
Per contro, in questo periodo, sto vivendo di calore. Un calore umano tangibile, quello degli amici che instancabilmente mi seguono in tutte le tappe del mio virtuale tour canoro (potrò dire questo?).
Eppure sono convinta che di virtuale ci sia poco, se non per l’avatarina rappresentata da Choise sui vari palchi delle magnifiche Land conosciute in questo percorso musicale. Tutto ciò che mi attornia lo sento reale. L’affetto è sincero, i complimenti anche. E la soddisfazione cresce pensando a questi amici che fanno cerchio intorno a me. In questa avventura, con alcuni di loro, è capitato di incontrarci, conoscerci, vivere insieme gioie e delusioni. Ma la cosa più bella, è stata quella di scoprire che fossero autentici, così come si erano presentati dalla finestra della IM. Vuoi per caso, vuoi per capire chi fossi, vuoi perché affascinati dal mio temperamento piuttosto gioviale.
Non mi sento di fare i nomi di questi amici (che non considero avatar). Non per una questione di privacy, ma semplicemente per rispetto verso ciascuno. Sembra banale ringraziare queste persone, perché mi rendo conto che la parola “grazie” sia la più usata e diffusa, anche in maniera ingiustificata.
Tuttavia, questo termine è molto utilizzato per concludere innumerevoli discorsi, quasi a siglare che dopo averlo pronunciato, non è necessario aggiungere altro. Mi sento di fare altrettanto. Grazie!

Thursday, 4 March 2010

Avatar cerca casa. Achille no.


Non mi era mai passata per la testa l’idea di farmi casa in SL. Mi è sempre piaciuto immaginare Choise come uno “spirito libero” (coincidenza dietro l’altra… “Free Spirits” è uno degli ultimi gruppi che ho acquisito), almeno in questo virtual world. Per puro caso, invece, mi è stato regalato un pezzetto di terra. E mi sono gasata, al punto giusto. Una ricerca serrata di case, edifici, skylab, palafitte e quant’altro, prima. Poi, trovata quella confacente, via a raccattare l’indispensabile: mobili, quadri, cuscini, piante e piscina. Metti una cosa lì, un’altra di là. Costruisci la recinzione (prima volta anche come builder), inserisci la texture (ovviamente caricata pannello per pannello, non copiata e trascinata per 15 volte, ma non importa); blocca pezzo per pezzo tutto ciò che è bloccabile, cambia il colore agli oggetti che non ti piacciono. Cancella, prendi, modifica, rezza, guarda… oddio! Che è? No, non mi piace! E la ricerca prosegue estenuante. Non ricordavo così faticoso neppure il mio ultimo trasloco in RL.
Ah! Carina però! Abbozzi un sorriso che vedi riflesso nel monitor. La soddisfazione cresce. Coinvolgi gli amici. Chiedi loro un parere. Tutti entusiasti. E nello stesso momento in cui ti esprimono compiacimento su ciò che hai realizzato, dal monitor osservi il tuo sorriso che lentamente si incupisce. Il motivo è presto detto. Alla domanda “ora che ne faccio?”, non sai cosa risponderti.
Basta poco, però, per tornare a sorridere. Con un balzo leggiadro, sale sulla scrivania il mio tenero Achille (vedi foto). Gatto nero dagli occhi magnetici. Osserva il monitor abbagliato dalla luce e dai colori. Resta per qualche istante a fissarlo, quasi a comprendere tutto il lavoro e la fatica compiuto dalla sua affettuosa “mamma”. Gira il suo sguardo verso di me. Socchiude leggermente i suoi occhi ma li rispalanca in fretta accompagnandoli ad un timido versetto: “prrrrrrrr”. Resto attonita. Nelle IM o in chat il verso è pari ad una pernacchia. Che Achille volesse dirmi qualcosa?

Monday, 1 March 2010

Donne, auguri. Credo ce ne sia bisogno!

Immagino si sprecheranno, tra circa otto giorni, le iniziative per celebrare l'8 marzo, fatidica Festa della Donna! Più che sprecarsi, siamo al delirio. Una chicca? Cena con menu speciale (il costo non è dato sapersi) e con una maggiorazione di 26 euro hai uno spogliarello maschile priveè. Ahpperò!
In tutta verità la proposta mi imbarazzerebbe parecchio e non perché sia bacchettona. Vada per la cena, d’accordo. Lo spogliarello, se ha da venì, che avvenga in privato e possibilmente non all'interno di in un locale.
Diciamo che la festa ha origini ben più nobili di quelle che usiamo rimembrare. Risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile “Cotton” scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno, morirono arse dalle fiamme. Successivamente questa data venne proposta - da Rosa Luxemburg - come giornata di lotta internazionale a favore delle donne proprio in ricordo della tragedia.
A distanza di 102 anni, tutto si è evoluto e altrettanto perduto.
La festa della donna, oggi, è un bailamme di messaggi strillati e stereotipati, del tipo: truccati e vestiti così, sarai più seducente. All’uomo, per lo più, consiglia quali fiori acquistare, le frasi più eclatanti da “recitare”, i locali migliori (vedi sopra) in cui andare, i gioielli “a la page” da regalare… per farci sapere quanto siano innamorati di noi e felici di essere l’unico (s)oggetto del loro desiderio.
Insomma, abbiamo sgretolato, in poco più di 100 anni, un pezzo di storia importante che a gran voce cercava di difendere i legittimi diritti delle pari opportunità e di rivendicare uno stato sociale più umano per un lavoro che fosse veramente uguale per tutti/e.
Anche qui ci sarebbe molto da dire. Ma è un’altra storia, e non è tinta di rosa.
E in SL? Che succederà? Non ho particolari ricordi di questa ricorrenza. E a dirla tutta credo me ne importi ben poco. Posso mai esimermi, comunque, dal fare gli auguri alle avatarine che leggeranno questo blog? Mi è andata bene. Si contano sulle dita di una mano. Passo e chiudo.

Thursday, 25 February 2010

I don't understand

Una festa a sorpresa. Senza aspettarselo. Un dopo concerto di pochi minuti per augurare ad una cara amica “Buon compleanno”. Era emozionata. Mi ha immato dicendo: “ho ricevuto più attenzione qui, che non da chi avrei voluto in RL. Mi date tanta felicità”. Un altro caro amico aveva preparato la tavolata con torta, brindisi e accoglienza di tutto punto.
Basta davvero poco, in SL, per rendere felice una persona. Rispetto ai convenevoli a cui siamo abituati in real, bastano pochi istanti “per circondare” di attenzioni gli amici. E’ la magia del virtuale, la semplicità di un click con il quale puoi chiamare il mondo intero. E, potendo, parlare davvero con il mondo intero.
Mi rimprovero di conoscere in maniera molto elementare l’inglese. Poche e sbiascicate frasi (che regolarmente stravolgo anche nella stesura) per non parlare di una inverosimile pronuncia che l’allora “Prof” delle superiori cercava ostinatamente di insegnare alla mia classe in musica. Che ora fantastica quella di english! Beatles, Rolling Stones, Who… il mangiacassette (quello c’era ai miei tempi) emetteva nota su nota le loro canzoni, mentre noi, con i fogli dei testi in mano, cercavamo disperatamente di dare un senso a tutto questo.
Già, un senso. Guarda la combinazione. Come il titolo di una canzone di Vasco. Se riuscissimo a dare un senso più autentico al nostro fare o dire (la sottoscritta in particolare) potremmo aspirare a traguardi migliori. Credo che la “prof” ambisse proprio a tale obiettivo. Dare “un senso” a quella sterile ora di inglese, che così sterile appariva nel lontano ’78. A distanza di 32 anni, reincontrandola, potrei dirle: “Hei prof! Con l’inglese… nada… ma sa quanto mi piace la musica?”. Non tutto è andato perduto.

Monday, 22 February 2010

Tra dire e fare

Avrò cambiato almeno tre o quattro volte il titolo di questo post. E’ una deformazione professionale che mi perseguita. Pensare ad un fatto accaduto o ad un evento, rimescolare le idee per fare sintesi, mi porta inevitabilmente a dire… Perfetto, lo intitolo così. Certo, ma a seguire? Forse sono troppe le elucubrazioni mentali. Nessuno sa, meglio di uno psicologo, quanto faccia bene alla mente e allo spirito lasciarsi andare in una libera associazione di idee, fatta di stati d’animo, sensazioni, preoccupazioni ed esaltazioni.
Nessuna di queste deve avere un senso logico. Debbono soltanto appartenere al proprio vissuto o a qualche “sogno” che usiamo chiudere in un cassetto, di cui puntualmente ci dimentichiamo. Come tutto ciò che amiamo riporre nei cassetti in real, il cui contenuto è riesumato a tempo debito con nostra grande sorpresa…
Insomma, in questa libera associazione di idee avevo già dimenticato lo scopo di questo post e in particolare del suo titolo.
Ma poi, uno scopo, è davvero necessario? No. Mi rispondo da sola.
Anzi, con la canzone di Giorgia http://www.youtube.com/watch?v=sWZNmIsv-PU
Il tutto per dire che era un pretesto...

Friday, 19 February 2010

Fine di un mito

**Italian Mood** ha chiuso i battenti. Dopo più di tre anni, il locale fondato da Swina Allen e Sandy Demina è un arido pezzo di terreno sul quale sono rimaste poche tracce di ciò che, per SL, ha rappresentato quel luogo. Nulla, però, è andato perduto.
Era un forte punto di incontro per tutte le generazioni musicali, di numerosi artisti agli esordi in SL, ma per lo più di gente con molto talento che si è esibita, di lì a poco, nelle più prestigiose land. Giusto per citare qualche nome, ricordiamo Kim Seifert, Anek Fuchs, Torben Asp, VLB, UKD Project, Davide Garobie, Stella Slavinsky, Nance Brody, Jean Munro, MichelleD Ecksol, Pa Decosta, EddieGuitar Dagger, Angelina Ozsvar, Dallas Horsefly, Dominick Manatiso, Thumper Boucher, Jonny99 Gumshoe, OnlyHalfCrazy, Jax Streeter, Silas Scarborough, FacelessAPe Mefusula, DanLange Diavolo, zak claxon, steely decosta, avatar quinzet, harper messmer, seba sideways, Harry Frychester, Skye Galaxy, steely decosta e molti altri ancora.
Un pezzetto di storia della musica italiana e internazionale, se ne va. Ognuno di questi artisti, perché molti di loro lo sono a tutti gli effetti anche in RL, ha imboccato la propria strada, ma sono certa che porteranno con sé un bel ricordo dell’esperienza vissuta a **Italian Mood**.
Non fosse altro per la presenza attiva e coinvolgente di Sandy Demina (http://sandydemina.blogspot.com/) la quale, serata su serata, nottata dopo nottata, si metteva alla spasmodica ricerca di gente in gamba da portare al Mood, di owner e di PR che venissero ad ascoltarli, di amici e di estimatori della “buona musica” pronti a sostenerli.
Per non parlare del lavoro di promozione e di feedback che la stessa Sandy ha meticolosamente portato avanti sul blog di **Italian Mood**.
Anche Swina Allen (http://www.swinaallen.com/) ci ha messo del suo, ci mancherebbe.
Ma i tempi cambiano, le passioni pure, come gli interessi e gli obiettivi delle persone che qui hanno ruoli diversi.
Per una land che chiude, altre sono pronte a sorgere. Siamo qui per scoprirle. Goodbye **Italian Mood**!

Thursday, 18 February 2010

Dedicato (a chi?)

Qui si scrive in musica. Anzi, pensando alla musica e ai testi che, ripercorrendo parola dopo parola, ti accorgi non essere insignificanti. Stavo pensando alla canzone di Ivano Fossati intitolata “Dedicato”, che ancora oggi offre generosamente al suo pubblico durante i concerti.
Ha trentanni questa canzone, ma non li dimostra. Quanto mai interessante, è cogliere l’abbinamento del testo con le persone che alloggiano in SL, o di quelle che vi “transitano”, che appaiono come meteore per poi dissolversi. Nel nulla.
Perché di questo si tratta. Tanti (e troppi) entusiasmi iniziali, alla pari di una folgorazione, che presto si tramutano in stridenti silenzi. Meglio non parlare, fare finta di niente. Penso a me stesso/a. Gli altri? Fanculo. Questo è il "modus vivendi" dei più.
Allora il testo (o parte di esso) è dedicato ai “fanculo”. Anziché guardarsi allo specchio, provino a cercarsi dentro. Non ho idea di cosa troveranno. Anziché vivacchiare imparino a giocare. Come richiede il significato autentico del termine. Con ludicità. Con divertimento.

“A chi si guarda nello specchio e da tempo non si vede più” (…)
“A chi ha cercato la maniera e non l'ha trovata mai” (…)
“Per chi ti vuole una volta sola e poi non ti cerca più,

dedicato a che capisce quando il gioco finisce e non si butta giù” (…)

Dedicato a loro. A chi pensa o vorrebbe essere diverso dagli altri.
Magari la diversità sta proprio qui. L’essere fuori dal coro.
Mo’ ci penso… Nel frattempo, canto. E il “Dedicato” rimane.

Friday, 12 February 2010

"Ti sento" - Antonella Ruggiero

http://www.youtube.com/watch?v=XeyzvYP3RUY

E' da ascoltare...

Chi non muore... si risente!

Sì, lo so, il detto recitava "chi non muore... si rivede”, ma in questo caso è meglio utilizzare il “si risente” perché parliamo di musica, di concerti, di note… insomma, di quanto amiamo ascoltare e non esclusivamente guardare.
Mi sono decisa a riprendere il filo di questo blog, interrotto esclusivamente per pigrizia quasi un anno fa. E perché? Si chiederà qualcuno… Ma poi davvero qualcuno se lo domanderà?
Neppure io mi sono posta, fino ad oggi, la domanda.
Certo è che di cose ne sono accadute. Un’infinità. Passati i grandi entusiasmi dei circuiti di Milano, Marostica e Legenda (per i quali ho sempre ricordi bellissimi), è giunto il momento (e per fortuna dico io) di spaziare altrove e di conoscere nuovi orizzonti.
La carriera canora è proseguita senza sosta. Gli amici sono triplicati. Quelli buoni sono rimasti, così come se ne sono aggiunti di “ottimi” strada facendo.
Insomma, Choise è tornata, anzi, è tornato in auge non solo il suo avatar, ma chi l’anima.
La canzone del momento, che più mi piace presentare, è “Ti sento”, cantata da Antonella Ruggiero ai tempi dei Matia Bazar. Ed è quella che "sento" di più in assoluto, perché come disse la stessa, grande e incomparabile, Antonella «Quando la musica è grande, è grande ovunque. Non ha limiti o barriere.»
Verissimo, troppe volte ci fossilizziamo in quei luoghi che crediamo appartenerci, per sempre... Invece SL, come la nostra real life, va esplorat e vissuta giorno dopo giorno.
Eccomi qua, ci sono...